Il moto ondoso dell’Innovazione passa da Coraggio e Creatività

  • 31 Agosto 2020

    Siamo tutti d’accordo che innovare è l’unico modo per condurre un’azienda al successo, ma spesso accade che l’approccio innovativo venga utilizzato come un evento straordinario a cui appellarsi per cambiare le sorti aziendali solo nei momenti di crisi.

    L’elevata competitività dei mercati, dettata dalla globalizzazione e dalla diffusione della tecnologia, impone invece che l’innovazione si trasformi in una modalità di pensiero radicata all’interno dell’azienda ed espressa in ogni specifica funzione aziendale.

    I manager, i consulenti e gli stessi imprenditori con i loro staff, non possono più sperare di innovare generando un’onda lunga (big wave) capace di mantenere il vantaggio competitivo dell’azienda persistente nel tempo, oggi innovare significa generare un moto ondoso costante che obbliga a pensare a soluzioni nuove prima ancora che il vantaggio competitivo delle precedenti venga esaurito.

    Quindi, come si può intuire, la differenza la fa ancora una volta l’atteggiamento in comunione con la competenza che, all’interno di un’azienda, oggi più che mai, è una pratica che investe tutto il capitale umano.

     

    Quali sono le attitudini che più di ogni altra sostengono il pensiero innovativo in modo costante ed efficace? Il coraggio e la creatività.

     

    Innovazione: Come stimolare la diffusione della creatività all’interno dell’ambiente di lavoro?

     

    Innanzitutto dobbiamo ricordarci che ogni realtà ha le sue particolarità ed è quindi diversa nel proprio approccio evolutivo, ma di sicuro ci sono elementi che bloccano l’innovazione creativa in ogni ambito, come ad esempio:

    • Scarsa delega del potere decisionale e del coinvolgimento “di figure pensanti”
    • Ancoraggi a comfort zone esecutive
    • Evoluzione gerarchica statica
    • Management arido e timoroso
    • Gestione statica del rischio finanziario, produttivo e commerciale

     

    E, allo stesso tempo vi sono atteggiamenti strategici da introdurre, come ad esempio:

    • Maggiore suddivisione delle competenze
    • Stimolazione di situazioni di confronto ripetitive e strutturate (brainstorming, team working, etc.)
    • Formazione attitudinale
    • Trasformazione digitale
    • Introduzione di costante ricerca di modelli di business creativi basati sul pensiero laterale

     

    Il pensiero laterale infatti, forza la mente a restare libera e a non farsi distrarre dalle scorciatoie immediate che ci mantengono in una comfort zone esecutiva.

    Inoltre ci permette di concentrarsi sulla generazione di idee, delegando l’esecutività delle stesse ad altre figure coordinate e coinvolte all’interno dell’azienda in un processo che diverrebbe così virtuoso e non più vizioso.

    Come anticipato, un ulteriore virtù che ci permette di esprimere la massima attitudine creativa a sostegno dell’innovazione è sicuramente il coraggio di accettare il cambiamento costante come nuova modalità di approccio del mercato di riferimento.

     

    Stefano Pigolotti

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